AGRITURISMO

Piandartino

I borghi della Maremma

Le più belle città d'arte della Toscana

Grosseto

Grosseto è il capoluogo della Maremma e si sviluppa nella pianura attraversata dal fiume Ombrone a pochi km dal mare. Lo sviluppo della città è più recente rispetto a molti antichissimi borghi che sorgono in Maremma, e potremo identificarla con la data del 935, anno in cui Roselle venne completamente distrutta dai pirati Saraceni.

Il centro storico della città è molto caratteristico, è racchiuso dalle antiche mura medicee che tutt’oggi hanno mantenuto il loro aspetto originario.

Inoltre un’importante opera di pedonalizzazione ha contribuito a rendere ancora di più questo luogo a misura d’uomo.

Siena

Siena ha sempre suscitato profondo interesse verso i turisti, per la bellezza dei suoi monumenti e per la ricchezza delle opere d’arte che é possibile ammirare nei musei senesi.

Grandi artisti sono nati a Siena e tra questi si può ricordare Duccio di Boninsegna e Nicola Pisano, che hanno lavorato al più grande capolavoro artistico della città: il duomo di Siena.

Nei vicoli stretti e tortuosi, nei musei e negli oratori di Contrada i canti propiziatori del Palio evocano riti antichissimi e moderne allegorie, mentre lo scalpiccio delle suole sul selciato deserto, la sera, fa da contrappunto alla quiete delle vallate verdi previdentemente racchiuse dagli antichi amministratori, con secoli di anticipo sui tempi, entro le mura.

Nella città possiamo ammirare numerose opere d’arte tra cui il Duomo, collocato nella rossa Piazza del Campo, e lo straordinario panorama del Facciatone, la Sala del Pellegrinaio in Santa Maria della Scala, la Libreria Piccolomini, la prestigiosa Accademia Chigiana e i grandi spazi nella fortezza medicea, che nelle sue viscere nasconde i vini più preziosi di Siena, della Toscana e della penisola.

Firenze

Firenze sorge in una ridente conca orlata da colline e attraversata dal fiume Arno; la città, ricca di monumentiedifici storicigallerie e musei, esprime tutto lo splendore della sua antica civiltà.

Famosa in tutto il mondo è la passeggiata lungo i monumenti, fino ad arrivare al bellissimo Ponte Vecchio costeggiato da caratteristici negozi di oreficeria.

Numerosi sono i monumenti e le opere d’arte da visitare, tra cui: il Campanile di Giotto iniziato da Giotto nel 1334, Palazzo Pitti iniziato su disegno del Brunelleschi nella seconda metà del 1400, ha il cortile dell’AmmannatiCasa Buonarroti contiene alcuni dipinti di Michelangelo, Forte di Belvedere risale alla fine del 1500, Palazzo degli Uffizi, iniziato nel 1560 da Vasari, la Loggia della Signoria iniziata nel 1376 su disegno dell’Arcagno e Palazzo Vecchio costruito tra il 1293 e il 1314.

Arezzo

Situata in Toscana, al centro di un triangolo formato da FirenzeSiena e PerugiaArezzo è una tranquilla e operosa città di circa 100.000 abitanti, orgogliosa del suo passato e fiera del suo presente di “città dell’oro”.

Patria di Mecenate, Guittone, Petrarca, Giorgio Vasari, Pietro Aretino, è stata una delle dodici capitali degli Etruschi, quindi potente e ricca alleata di Roma ed infine, durante il medioevo, centro vescovile di grande rinomanza prima, libero Comune in lotta con i vicini per la supremazia e il potere in centro Italia, poi.

E’ in quegli anni che nasce la sua prestigiosa Università nota per la pratica dello stilus altus e per i suoi professori di diritto. Ed è in questo contesto che si affermano grandi poeti, scienziati di chiara fama e pittori eccellentissimi. Ghibellina nelle lotte fra il Papato e l’Impero, dopo la sconfitta di Campaldino (1289) le sue ambizioni subiscono un brusco ridimensionamento ed è solo con la signoria del vescovo-conte Guido Tarlati che riesce a riacquistare prestigio e potenza. Tuttavia, la morte del vescovo, la sconfitta dei ghibellini in Italia, ma, soprattutto, le lotte intestine, portano Arezzo alla definitiva decadenza. La città, così, nel 1384, viene ceduta, per 30.000 fiorini, a Firenze e di essa segue le sorti fino all’unità d’Italia.
 
Qui si possono ammirare capolavori assoluti come: il rarissimo vaso attico a figure rosse noto col nome di “Vaso di Euphronios” (500 a.C. – Museo Archeologico), il polittico con Madonna e Santi di Pietro Lorenzetti (1320 – Santa Maria della Pieve), il crocifisso ligneo di Cimabue e il celeberrimo ciclo di affreschi “La Leggenda della Vera Croce” di Piero della Francesca.

Monumenti di grande bellezza e fascino sono la chiesa di Santa Maria della Pieve, esempio di romanico tra i più belli dell’Aretino e della Toscana, Piazza Grande, autentico scrigno che racchiude capolavori di epoche e stili diversi, la Cattedrale, le gotiche chiese di S. Francesco e S. Domenico e quelle rinascimentali della Santissima Annunziata e di Santa Maria in Gradi; da vedere, inoltre, la Badia di Santa Flora e Santa Lucilla, con testimonianze vasariane ed un’eccezionale finta cupola di Andrea Pozzo e soprattutto la chiesa di Santa Maria delle Grazie con il portico proto-rinascimentale opera di Benedetto da Maiano. Ma per cogliere la vera essenza della città è suggestiva la visita del quartiere di porta Crucifera, detto Colcitrone, un vero puzzle di testimonianze etrusche, romane e medievali, dove spiccano gli antichi palazzi nobiliari e le imponenti case-torri. Una vera chicca da appassionati e curiosi è il Pozzo di Tofano, posizionato di fronte alla casa natale di Francesco Petrarca e citato nel Decamerone di Boccaccio (novella IV, giornata VII).

Eventi di rilievo sono la Giostra del Saracino la mensile Fiera dell’Antiquariato -si tiene i primi sabato e domenica di ogni mese- il Concorso Polifonico e la Mostra Internazionale dell’Oreficeria Aretina.
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