AGRITURISMO

Piandartino

I borghi della Maremma

La Toscana attorno il nostro agriturismo in Maremma.

Basta nominare luoghi come le località etrusche e i borghi medievali di SovanaPitiglianoSorano, le terme di Saturnia, i boschi del monte Amiata e del parco dell’Uccellina, il vicino mar Tirreno e le splendide isole dell’arcipelago, le vicine Grosseto e Siena, per far comprendere a chiunque la bellezza dei paesaggi che circondano l’agriturismo Piandartino.

Morbide colline colorate da filari di vite che producono vini superbi come il rinomatissimo Morellino di Scansano o il Vermentinooliveti e campi delle più svariate coltivazioni disegnano il territorio del sud della Toscana, scendendo gradatamente fino alle spiagge del Tirreno o risalendo fino all’appennino umbro.

Qui nascono prodotti enogastronomici famosi in tutto il mondo, ricercati da gourmet e buongustai; qui il verde e l’azzurro riposano e appassionano il visitatore, l’escursionista e il turista.

Il clima temperato e l’aria salubre rendono la visita di questi luoghi ideale tutto l’anno.

L’agriturismo Piandartino, immerso e avvolto in questo paesaggio morbido ed eppure ancora selvaggio, patria di una cucina deliziosa e salutare, di forme artistiche millenarie vi aspetta perché possiate scoprire ed amare questi luoghi come chi ha scelto di viverci.

Massa Marittima

Adagiata su un colle panoramico a 380 m s.l.m., Massa Marittima, dista 18 chilometri da Follonica. Di origine etruscaMassa Marittima è uno dei più antichi e affascinanti borghi del Grossetano. Le sue anguste stradine, dove è piacevole passeggiare alla scoperta di vecchie botteghe artigiane, salgono e discendono il colle aprendosi in suggestivi slarghi come l’armoniosa Piazza Garibaldi, dove si affacciano il Palazzo del Podestà, il Palazzo Comunale e il meraviglioso Duomo duecentesco.

Nella città alta, costruita nel periodo della dominazione senese, si erge la poderosa fortezza con la torre dell’orologio, la chiesa romanico-gotica di Sant’Agostino e il Palazzo delle Armi, sede del Museo Civico.

Sopravvivono, in paese, antiche usanze medioevali come la gara della balestra del Girifalco che si svolge due volte l’anno in maggio e agosto.

Pitigliano

Pitigliano è un caratteristico borgo della Maremma, situato su uno sperone tufaceo, che per tre lati scende a strapiombo sulle verdi vallate circostanti.

Di una bellezza unica il panorama che si ammira arrivando in paese, l’imponente acquedotto mediceo dai grandi archi vi darà il benvenuto in tutta la sua maestosità.

Pitigliano sono conservate numerose tracce delle genti che hanno abitato questo luogo fin dai tempi più antichi.

Prima etrusco, poi romano, è passato successivamente sotto diverse potenti famiglie quali gli Aldobrabdeschi, gli Orsini ed i Medici.

Ricordiamo inoltre che Pitigliano è conosciuto anche col nome di “Piccola Gerusalemme”, a causa dell’insediamento (nel XVI° sec.) della comunità ebraica, di cui è possibile tutt’oggi ammirare la sinagoga e numerosi edifici.

Roccastrada

Roccastrada è il classico borgo medievale immerso nella storia e nella natura.

Si possono visitare tutti gli altri paesi dei dintorni (Ribolla, Roccatederighi, Torniella, Sassofortino, Montemassi, Sticciano Alto, Sticciano Sede, Piloni), gli antichi e pittoreschi castelli, tra cui quello di Montemassi che conserva ancora il profilo e il paesaggio che fece da sfondo al capolavoro del “Guidoriccio da Fogliano” affrescato da Simone Martini nell’anno 1330 nel Palazzo Pubblico di Siena come “memoria” della sottomissione all’obbedienza della Balzana dei signori.

La stessa Roccastrada è stata costruita su un castello, quello dei Conti Aldobrandeschi.

Sorano

E’ un paese di tufo scuro, costruito su terrazze tagliate in una rupe aperta e fatta scoscesa del torrente Lente. Somiglia a un blocco di cristalli parallelepipedi, ad un paesaggio urbano inventato da un cubista. E’ probabilmente di origine etrusca, come vorrebbero suggerire le tombe a camera scoperte lungo la strada che va verso l’Elmo; ma il suo nome Soranus testimonia la romanità.

Sulle case incombe il “masso leopoldino”, un’alta roccia di tufo nella cui sommità è una terrazza che domina il paese, i botri e le valli d’ombra che lo circondano. Sul lato più vicino alla chiesa di S. Niccolò si può ammirare la singolare torre dell’orologio. Pochi i resti che testimoniano il medioevo aldobrandesco: tutto parla della presenza degli Orsini oppure ha un sapore rustico di eccezionale fascino.

Nel borgo sono la cinquecentesca Chiesa e quanto resta del palazzo comitale: il portale e il cortile.

La Fortezza Orsini (XI-XII sec.; con rifacimenti del XV-XVI sec.), poderosa opera di fortificazione militare che consente, percorrendo anche i suoi camminamenti sotterranei, di comprendere molti aspetti della vita militare rinascimentale, era legata ad un sistema difensivo i cui potenti resti si vedono a Montorio, Castell’Ottieri e Vitozza.

Sovana

L’antica Sovana che diede i natali a Papa Gregorio VII (Ildebrando da Sovana), è uno dei maggiori centri Etruschi della Maremma.

Non ebbe vita continua: fu abitata nel VII, VI e IV sec. a.C.. Il suo massimo sviluppo coincise con la resa di Vulci a Roma nel 280 a.C.. Era diocesi vescovile già nel VI secolo. Ai secoli XIII-XIV sono databili gli edifici medievali. Non ebbe vita continua: fu abitata nel VII, VI e IV sec. a.C..

In evidenza sono il Duomo del IX-XI secolo, poi ricostruito nel 1300. Del XIII secolo sono la Rocca e la chiesa di S. Maria nel cui interno è un bel tabernacolo del IX-X secolo. Nei poggi intorno sono le tombe etrusche. La grande tomba a tempio, detta Ildebranda, rinnova la memoria di Gregorio VII sovanese.

La camera sottostante cui si accede per un dromos rastremato, è di una semplicità estrema che contrasta con la fastosa decorazione dell’esterno: ha il soffitto a spioventi con trave centrale e, sul fondo, un bancone con due cavità, destinato a contenere, al centro, un sarcofago di legno decorato con borchie di bronzo.

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